Approfondimenti


Articolo a cura della Dott.ssa Sara Mesce

E’ ormai ampiamente documentato che l’emergere del linguaggio e le traiettorie di sviluppo delle diverse competenze linguistiche sono caratterizzate dalla presenza di una notevole variabilità, che riguarda i tempi, i modi, le strategie di acquisizione ed apprendimento dei bambini (Caselli et all.).

Se però il percorso di crescita di un bambino si discosta in modo significativo da quello dei coetanei, è consigliato accendere un campanello di allarme, effettuando necessariamente degli approfondimenti, per definire i motivi dei ritardi o delle atipie, che si manifestano in determinate acquisizioni.

Che si intende per significativo? Ovviamente non esistono misure esatte, soprattutto quando si tratta di valutare competenze presenti o assenti, come il dire le prime parole, ma abilità che si organizzano progressivamente, come, il saper esprimere un bisogno, il raccontare e farsi capire, ben più difficili da misurare. Nei primi tre anni di vita, rallentamenti di pochi mesi nella crescita possono già definirsi come segni degni di osservazione. Gradualmente, se non si interviene, i tempi di un ritardo potrebbero allungarsi soprattutto se vengono coinvolte, anche indirettamente, funzioni importanti dello sviluppo. 

Le fasi evolutive del linguaggio

Il linguaggio è uno degli aspetti fondamentali della vita di ogni individuo ed una sua corretta acquisizione facilita la maturazione delle abilità cognitive e relazionali. All’interno della variabilità interindividuale è tuttavia possibile individuare nell’ambito comunicativo-linguistico delle fasi evolutive, che il bambino attraversa e che lo portano gradualmente ad utilizzare la comunicazione verbale.

Vi sono dunque tappe del linguaggio utili da considerare e su cui basarsi per lo sviluppo fisiologico del linguaggio di un bambino. In questa cornice, assumono particolare rilevanza i concetti di continuità e variabilità nello sviluppo: le competenze dei periodi precedenti pongono infatti le basi per quelle successive e sono ad esse collegate lungo un continuum, con delle conseguenze “a cascata”.

Le fasi fisiologiche di sviluppo del linguaggio sono quindi:

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Oggi più che mai l’odontoiatra, per affrontare coscienziosamente la professione e ridurre al minimo il margine di errore ed il rischio di fallimento terapeutico, deve provvedere ad un continuo aggiornamento così da mantenere attuale la sua formazione professionale.

Inoltre, tende ad essere sempre più conservativa e mini invasiva grazie anche alla tecnologia che mette a disposizione sofisticati strumenti che contribuiscono a rendere gli interventi terapeutici sempre più sicuri ed accurati.

Da tempo il laser è uno strumento che trova una vasta gamma di applicazioni in campo medico e in quasi tutte le branche e specializzazioni viene utilizzato con successo.
Anche negli studi odontoiatrici, il suo utilizzo ha permesso, ai professionisti che se ne avvalgono, di migliorare la qualità delle proprie prestazioni e, soprattutto, di mettere i pazienti nella condizione di approcciarsi alle diverse cure con maggiore tranquillità, vista la mini invasività, la predicibilità delle terapie e il miglioramento del decorso postoperatorio.

Il Poliambulatorio Polis, mette a disposizione dei propri pazienti una variegata gamma di trattamenti laser comprendente:

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Il benessere fisico di tutto il corpo passa anche attraverso una bocca sana e curata.
Bastano poche e semplici azioni quotidiane per prevenire molti problemi legati a denti e gengive, che, se non curati, possono avere ripercussioni anche gravi sul benessere generale di tutto il nostro organismo.

Pulizia quotidiana dei denti

La principale azione preventiva per una corretta igiene orale è la pulizia costante e quotidiana dei denti.

E’ infatti buona norma lavarsi i denti almeno tre volte al giorno dopo i pasti principali, evitando pasti intermedi qualora non vi sia la possibilità di usare lo spazzolino nell’immediato.

Visite periodiche dal dentista

L’igiene orale domestica non è sufficiente a garantire la corretta pulizia della bocca. E’ indispensabile affidarsi a professionisti per verificare periodicamente la salute del cavo orale e dei denti effettuando una vera prevenzione attiva e intervenendo con azioni specifiche per curare eventuali problemi. Per prevenire efficacemente la necessità di curarsi, bisogna recarsi dal dentista almeno una o due volte l’anno per effettuare un controllo completo e garantirsi quindi un’ottima salute orale.



 

L’ortopedia è la branca specialistica che si occupa dell’apparato locomotore (ossa, muscoli, articolazioni) relativamente a TUTTO il corpo umano, fatta eccezione che per il massiccio facciale (competenza degli specialisti maxillo facciali, degli odontoiatri o degli otorinolaringoiatri)
Le patologie trattate possono essere a grandi linee di ordine flogistico, degenerativo, post traumatico. Molto rara, ma non impossibile, la patologia neoplastica, soprattutto, purtroppo, in età infantile per le forme primitive.
Sotto il profilo tecnico ed organizzativo i P. che giungono all’attenzione dello Specialista in un ambulatorio di “primo fronte” possono aver richiesto loro sponte una consulenza, ovvero essere stati inviati dal proprio Medico Curante, sulla base di un sospetto diagnostico già orientato.
Talora, ma non è il caso più frequente, i P. si presentano per avere confronto/conforto su indicazioni terapeutiche già formulate, o per controlli post operatori, dopo azioni chirurgiche (in genere datate nel tempo) che non li soddisfano più o che hanno conosciuto una recidiva.
Per quanto mi riguarda, in TUTTI i casi è da salvaguardare in primis il valore umano, di inquadramento specifico, di possibilità di spiegazione (financo elementare) verso il P. nei confronti delle sue problematiche.
L’intervento di consulenza non deve comunque mai essere disgiunto dal più profondo rispetto etico nei confronti degli eventuali Colleghi che risultino a qualsiasi titolo coinvolti nell’intero iter clinico.



La Dott. Soraya Puglisi attraverso un’intervista ci spiega il valore di queste discipline nel panorama sanitario. L’endocrinologo è un medico che si occupa delle diverse patologie dovute alla disfunzione delle ghiandole endocrine, che possono avere impatti anche gravi sulla vita quotidiana se non precocemente diagnosticate e curate.
Per esempio, la Dottoressa sottolinea l’importanza di una valutazione da parte di un esperto dei noduli tiroidei, per i quali è fondamentale escludere la malignità, specialmente in caso di familiarità. Uno screening della funzione tiroidea andrebbe poi effettuato in caso di variazioni del peso, dell’appetito, del sonno. Una condizione di ipotiroidismo (ridotta produzione degli ormoni tiroidei) potrebbe essere alla base di stanchezza eccessiva e rallentamento psicofisico, mentre sudorazione eccessiva e tachicardia potrebbero essere causate da una condizione di ipertiroidismo (eccesso di produzione degli ormoni tiroidei).


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Il Poliambulatorio POLIS garantisce alle famiglie l’accesso ai servizi sanitari di base a costi sostenibili