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L’ortopedia è la branca specialistica che si occupa dell’apparato locomotore (ossa, muscoli, articolazioni) relativamente a TUTTO il corpo umano, fatta eccezione che per il massiccio facciale (competenza degli specialisti maxillo facciali, degli odontoiatri o degli otorinolaringoiatri)
Le patologie trattate possono essere a grandi linee di ordine flogistico, degenerativo, post traumatico. Molto rara, ma non impossibile, la patologia neoplastica, soprattutto, purtroppo, in età infantile per le forme primitive.
Sotto il profilo tecnico ed organizzativo i P. che giungono all’attenzione dello Specialista in un ambulatorio di “primo fronte” possono aver richiesto loro sponte una consulenza, ovvero essere stati inviati dal proprio Medico Curante, sulla base di un sospetto diagnostico già orientato.
Talora, ma non è il caso più frequente, i P. si presentano per avere confronto/conforto su indicazioni terapeutiche già formulate, o per controlli post operatori, dopo azioni chirurgiche (in genere datate nel tempo) che non li soddisfano più o che hanno conosciuto una recidiva.
Per quanto mi riguarda, in TUTTI i casi è da salvaguardare in primis il valore umano, di inquadramento specifico, di possibilità di spiegazione (financo elementare) verso il P. nei confronti delle sue problematiche.
L’intervento di consulenza non deve comunque mai essere disgiunto dal più profondo rispetto etico nei confronti degli eventuali Colleghi che risultino a qualsiasi titolo coinvolti nell’intero iter clinico.
La visita vera e propria (condotta grazie a manovre semeiologiche classiche, standardizzate nel tempo e nella metodica) sarà SEMPRE preceduta da una attenta raccolta anamnestica sotto il profilo famigliare, lavorativo, patologico remoto e prossimo.
Estemporaneamente, soprattutto laddove si lamentino problematiche posturali od alla marcia, potrà essere eseguito un esame baropodometrico a semplice fluorescenza, che potrà già fornire una indicazione di non secondaria importanza per il caso in esame.
Sempre contestualmente, sarà presa visione degli eventuali accertamenti già a mano del soggetto. Meglio sarà se le indagini saranno recenti, ma, spesso, anche una valutazione a data più remota potrebbe possedere un suo significato (Gli esami non “scadono” nel tempo, come i cibi conservati).
Sarà bene che ogni imaging, (lastra, ecografia, TAC, RMN) sia valutabile DE VISU, e non solo interpretata attraverso il relativo referto, per corretto possa essere.
A giudizio del valutatore, le indagini potranno essere ripetute, approfondite, mirate con maggiore accuratezza, nel caso di dubbio.
Al proposito, vorrei puntualizzare il mio personale punto di vista su due atteggiamenti che non riesco a condividere, se pure attualmente sono molto in voga:
1) Ogni imaging (salvo casi limite) può anche NON AVERE valore assoluto, perché va SEMPRE inquadrata sulla base del dato clinico (“Si curano i Pazienti e non le loro lastre!”).
2) Ogni richiesta od ogni approfondimento non va MAI presentata in maniera asettica. Il P. va, al contrario, avviato all’approfondimento CON SPECIFICA INDICAZIONE, indirizzata al Collega che eseguirà il nuovo esame, di quale sia il sospetto diagnostico da verificare.
Il target definitivo, dopo la valutazione (che, nel caso di necessità di approfondimento potrà anche essere in più tempi) sarà quello della FORMULAZIONE DIAGNOSTICA di maggior precisione possibile per inquadrare il problema che ha condotte il P. alla visita.
Da qui, il valutatore porrà al P. un ventaglio di possibilità terapeutiche, di ciascuna delle quali illustrerà i pro ed i contro; salvo casi specifici (in ortopedia difficilmente esistono problematiche a prognosi rapidamente infausta) ci sono SEMPRE più alternative.
Il P. sarà quindi libero di prendere le proprie LIBERE decisioni.
Un’ultima considerazione vorrei spendere per quanto riguarda le cosiddette richieste di “superspecialità”.
Oggi il mondo tende ad essere affidato non più ai soli specialisti, ma ai SUPERSPECIALISTI. Questo avviene in tutti i campi dello scibile.
Esistono ortopedici del collo, della colonna lombare, della spalla, del ginocchio, dell’anca, e molti altri ancora.
Personalmente NON NEGO il progresso e l’utilità di un approfondimento sempre più puntuale per distrettualità anatomica.
Nessuno può fare bene TUTTO.
Io stesso invio alla attenzione del Superspecialista, laddove emerga necessità assoluta del suo operato, soprattutto se di mano chirurgica
Ricordo peraltro che nel caso di una posizione di “trincea” quale quella del primo approccio al P., una visione di insieme delle problematiche del medesimo ed una “apertura” verso tutte le varie possibilità operative resti alla base di una prestazione corretta, proficua, rispettosa e completa.
Questo, è quello che conta veramente.



La Dott. Soraya Puglisi attraverso un’intervista ci spiega il valore di queste discipline nel panorama sanitario. L’endocrinologo è un medico che si occupa delle diverse patologie dovute alla disfunzione delle ghiandole endocrine, che possono avere impatti anche gravi sulla vita quotidiana se non precocemente diagnosticate e curate.
Per esempio, la Dottoressa sottolinea l’importanza di una valutazione da parte di un esperto dei noduli tiroidei, per i quali è fondamentale escludere la malignità, specialmente in caso di familiarità. Uno screening della funzione tiroidea andrebbe poi effettuato in caso di variazioni del peso, dell’appetito, del sonno. Una condizione di ipotiroidismo (ridotta produzione degli ormoni tiroidei) potrebbe essere alla base di stanchezza eccessiva e rallentamento psicofisico, mentre sudorazione eccessiva e tachicardia potrebbero essere causate da una condizione di ipertiroidismo (eccesso di produzione degli ormoni tiroidei). Di interesse endocrinologico sono anche patologie legate ad alterazioni delle ghiandole sessuali, cioè ovaie e testicoli, che influenzano la sessualità (con calo del desiderio sessuale e difficoltà nei rapporti) e la fertilità, portando talvolta a difficoltà di concepimento. Anche le alterazioni del ciclo mestruale, l’aumento della peluria e l’acne possono essere “campanelli d’allarme” da non sottovalutare. Perfino l’osso produce ormoni, e può essere anch’esso interessato da patologie importanti come l’osteoporosi, che se non trattata può determinare fratture ossee.
Un campo molto ampio è poi rappresentato dalle malattie del metabolismo. A causa dell’eccesso calorico e di uno stile di vita sempre più sedentario, è molto aumentato negli ultimi decenni il numero di pazienti affetti da obesità, sindrome metabolica e diabete, che predispongono ad un elevato rischio cardiovascolare (infarto, ictus cerebrale) e aumentata mortalità. Identificando e trattando precocemente queste alterazioni, il diabetologo può esercitare una preziosa opera di prevenzione.
La prevenzione delle malattie del metabolismo è contraddistinta da una corretta alimentazione e regolare attività fisica, e il contributo del diabetologo è fondamentale per correggere abitudini quotidiane sbagliate e raggiungere l’obiettivo di uno stile di vita sano. Questo, insieme a una corretta terapia farmacologica, rappresenta il pilastro anche della cura del diabete.
La prevenzione delle patologie endocrinologiche deve essere mirata alla necessità del paziente, spiega la Dottoressa Puglisi, dal momento che i disturbi endocrinologi sono spesso legato a fattori genetici e ambientali e allo stile di vita. E’ compito del medico individuare i giusti percorsi diagnostici e terapeutici per ogni paziente, evitando esami inutili, costosi e spesso fonte di immotivate preoccupazioni.



Hai dei nei da controllare? Giovedì 5 luglio 2018 presso il Poliambulatorio Polis sarà possibile effettuare una visita con dermatoscopio e refertazione dermatologica. L’esame è semplice, veloce e molto accurato. L’obiettivo della dermatoscopia è l’individuazione precoce del melanoma, uno dei tumori a più alta malignità. Il tumore può essere visibile durante le sue prime fasi di evoluzione e la sua tempestiva asportazione consentirebbe un’altissima percentuale di guarigione. Per prenotare la tua visita con dermatoscopio e refertazione dermatologica telefonare al numero 340 339 5504 entro il 2 luglio 2018.

Che cos’è il melanoma

Il melanoma è un tumore maligno della cute che è dovuto alla trasformazione maligna dei melanociti. È più frequente nei giovani, tanto che nella fascia di età inferiore a 49 anni rappresenta il secondo tumore per incidenza nei maschi, e il terzo nelle femmine. Può comparire in qualunque superficie cutanea e in entrambi i sessi. Nei maschi si sviluppa più spesso sul tronco mentre nelle femmine sugli arti inferiori.
Ma per capire che cos’è il melanoma è utile saperne di più sulla cute e sui melanociti. I melanociti sono cellule presenti nello strato più profondo dell’epidermide. Producono e contengono la melanina. Dai melanociti dipende il normale colorito della pelle: quando ci esponiamo al sole, la pelle si può abbronzare, perché i raggi solari, in particolare gli ultravioletti, inducono la comparsa di metaboliti, in un certo senso sostanze tossiche che sono catturate e ‘bruciate’ dai melanociti. Il prodotto finale di questa combustione, la melanina, è eliminato attraverso le cellule più superficiali dell’epidermide, che assume, in tal modo, il colore più scuro definito ‘abbronzatura’. La melanina ha, quindi, una funzione protettiva nei confronti dei danni causati dalle radiazioni ultraviolette. Nei soggetti mediterranei scuri è di colore bruno, nei soggetti chiari è di colore rosso. La melanina dei soggetti mediterranei chiari ha una minore capacità di difesa dai raggi ultravioletti rispetto a quella dei soggetti scuri.
Nella cute normale, i melanociti sono di regola cellule singole, ma a volte crescono a grappolo formando nidi di cellule benigne detti nevi o nei, che hanno l’aspetto di macchie di colore scuro fino al nerastro o, più frequentemente, variabile dal marrone scuro al rossastro.

Come prevenirlo

La corretta prevenzione del melanoma si attua seguendo regole molto semplici. La prima e più importante è ridurre, o meglio ancora evitare, l’esposizione ai raggi solari nelle ore più calde della giornata (dalle 11 alle 16). Nel caso in cui non fosse possibile, è consigliabile l’uso di abiti appropriati e di copricapi che non permettano il passaggio dei raggi solari. È inoltre importante evitare l’uso delle lampade abbronzanti. L’uso di creme solari rappresenta un supporto ulteriore alla protezione (fattore di protezione +30). Infine l’esposizione ai raggi solari deve essere sempre molto graduale e durare un tempo non troppo lungo. È inoltre necessario che i bambini non si espongano in modo eccessivo al sole e mai prima del sesto mese di vita.


La dermatoscopia

La dermatoscopia è un esame non invasivo, che attraverso l’osservazione della cute e dei singoli nei permette al dermatologo di osservare aspetti morfologici impossibili ad osservarsi ad occhio nudo.
Il dermatoscopio Skinsat che verrà utilizzato è un dispositivo medico certificato che permette un’analisi non invasiva della struttura morfologica dei nevi per il riconoscimenti di tumori cutanei e la prevenzione precoce del melanoma.
In base alla distribuzione del pigmento melanico ed all’analisi cromatica, lo studio morfologico computerizzato è in grado di verificare l’andamento delle lezioni sottoposte a controllo nel corso del tempo. La tecnica dell’epiluminescenza incrementa la diagnosi precoce di affezioni maligne nel 92% dei casi (contro il 70% dei riscontri maligni analizzati
ad occhio nudo).

Per prenotare la tua visita con dermatoscopio telefonare al numero 340 339 5504 entro il 2 luglio 2018.

 

 

 



Ecco il clip dell’intervista alla Dottoressa Soraya Puglisi sul nuovo servizio di Endocrinologia e Diabetologia al Poliambulatorio Polis.

Come prevenire le patologie che riguardando le disfunzioni delle ghiandole endocrine e come agire tempestivamente quando si avvertono delle anomalie riguardanti il ciclo del sonno, variazioni repentine di peso e cambiamenti nella sessualità apparentemente ingiustificati. Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Soraya Puglisi che ha fornito ai pazienti consigli sui comportamenti da adottare soprattutto in un’ottica di prevenzione in modo da ottimizzare le terapie e gestire al meglio l’eventuale malattia.

Prestare attenzione ai primi sintomi e sottoporsi a controlli periodici è il primo passo per mantenere un buono stato di salute!

 

 


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Il Poliambulatorio POLIS garantisce alle famiglie l’accesso ai servizi sanitari di base a costi sostenibili